FILM: The Ballad of Lefty Brown

The Ballad of Lefty Brown, 2017, Stati Uniti, regia di Jared Moshe

Lefty Brown 01Dopo The Ballad of Buster Scruggs, ecco un’altra ballad, uscita però l’anno scorso, a dicembre. Il film in questione è stato decisamente meno pubblicizzato, complice anche un cast (e una crew) meno capace di attirare l’attenzione. Ma, dato che l’ho visto, ve ne parlo così almeno tappo un buco nel calendario. No, ma sul serio sto dicendo questo? Vabbè, veniamo a noi.

Avete presente le spalle comiche anziane nei western classici? Quella figura a volte un po’ sciancata, forse un po’ ubriaca, certamente un po’ sciocca e ingenua, che affiancava spesso l’eroe di turno? Il ruolo tipico di Walter Brennan nei film con John Wayne, per avere un’idea. Be’, se per caso non ne avete in mente, sappiate che erano piuttosto diffuse. Ecco, The Ballad of Lefty Brown è sostanzialmente un film dove tale spalla è finalmente il protagonista. Continua a leggere

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VIAGGI: Jelgava e Jūrmala, Lettonia

Ho parlato l’ultima volta della mia vacanza nella capitale lettone, ripromettendomi di affrontare i dintorni in un articolo successivo. Ecco quindi che tratto di due località quasi agli opposti quanto a fama e tipo di importanza per il visitatore.

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Il palazzo ducale di Jelgava

Jelgava
Non c’è un motivo particolare per cui qualcuno dovrebbe venire qui, una cittadina di medie dimensioni a circa 40 km a sudovest di Riga.
Le attrazioni non sono tante e tutte tranquillamente evitabili da parte di chi avesse pochi giorni a disposizione. Ma allora, perché ci sono stato?
La risposta è una sola: l’impero di Curlandia. Continua a leggere

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FILM: La ballata di Buster Scruggs

The Ballad of Buster Scruggs, 2018, Stati Uniti, regia di Joel e Ethan Coen

Buster Scruggs 01Mi piacerebbe pubblicare, da qui alla fine dell’anno, le recensioni di tre film western abbastanza recenti. Non so come finirà questo progetto, ma intanto parto parlandovi del più recente, uscito su Netflix il 16 novembre.

Inizialmente doveva trattarsi di una serie tv, poi il progetto è stato ridimensionato ad un film a episodi. Sei episodi, per la precisione: The Ballad of Buster Scruggs, Near Algodones, Meal Ticket, All Gold Canyon, The Gal Who Got Rattled e The Mortal Reimans.
Le storie proposte presentano quel sapore un po’ grottesco e un po’ surreale che si è riscontrato in altri lavori dei fratelli Coen. Continua a leggere

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DELIRI GENERICI: Videogiochi old

Bud-Spencer-Terence-Hill-–-Slaps-And-BeansPer chi non lo sapesse, da ormai un annetto è in commercio Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans, il primo videogioco ufficiale della celebre coppia di attori. Dato che sono un fan sfegatato dei loro film, non ho potuto fare a meno di apprezzare questo omaggio, sia per le citazioni alle varie pellicole, sia perché si tratta di un gioco semplice e scanzonato, di quelli che piacciono a me. Preciso fin da ora che non ho mai amato esageratamente i videogiochi e sono ormai tantissimi anni che non acquisto una console. Quei pochi a cui mi sono dedicato, inoltre, erano quasi sempre semplici e di puro svago: ho sempre pensato che, se devo sforzare le meningi, lo faccio per qualcosa di serio, non per un gioco che è per me relax. Continua a leggere

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VIAGGI: Riga, Lettonia

Per una serie di motivi e coincidenze, mi sono tenuto il viaggio in Lettonia come ultimo tra quelli nelle repubbliche baltiche. Premetto che una serie di eventi sfavorevoli hanno giocato contro un mio pieno apprezzamento della vacanza (niente di grave, comunque!). Mi sento in dovere di dirlo perché il Paese è incolpevole di tutto ciò, ma io inevitabilmente non posso non collegare quegli eventi al viaggio. Ad ogni modo, vi parlerò di questo Paese in tre articoli. Forse sto solo allungando la broda, ma tant’è che preferisco fare così. Partiamo quindi con la capitale.

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La Piccola Gilda, sede di corporazioni

Elementi positivi
+ Si gira bene a piedi e non è molto estesa, almeno per quanto riguarda la zona di interesse turistico; chiaramente, se siete molto pigri o debolucci, potreste avere qualche difficoltà a raggiungere i luoghi di interesse non nell’immediata cerchia attorno al municipio, ma si tratta in ogni caso di distanze non insormontabili
+ Si trovano elementi di varie epoche ed eventi nella Storia del Paese: la lega anseatica, i cavalieri teutonici, il comunismo…
+ Non ci sono musei particolarmente significativi, ma è bello limitarsi a passeggiare e ammirare l’architettura della città; da questo punto di vista, la zona più famosa è senza dubbio quella caratterizzata da numerosi edifici in stile art noveau
+ Il costo della vita non è troppo elevato, quindi ci si può soggiornare senza spendere un capitale
+ Nonostante la cucina locale (v. sotto), ho apprezzato alcune curiosità gastronomiche come l’hamburger di cervo e la bevanda (non alcolica) al malto

Elementi negativi
– Fa abbastanza freschino rispetto a dove vivo io e sono un amante del caldo, quindi…
– La cucina locale è stata deludente: i loro piselli grigi, le loro salsicce e la loro zuppa di pane non sono stati quella gustosa prelibatezza che l’internet mi aveva promesso; curioso, perché negli altri Paesi baltici ritengo di aver mangiato bene

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La Casa delle Teste Nere, con la statua di Rolando davanti

Momenti memorabili del viaggio
* Venire interpellati da un tizio dai tratti asiatici che chiede una foto accanto alla statua di Ulugh Beg, nipote di Tamerlano e celebre astronomo; il tipo spiega che si tratta di un personaggio famoso del suo Paese (evidentemente l’Uzbekistan) e che non avrebbe mai immaginato di ritrovarlo a Riga; subito mi affretto a realizzare il suo sogno di essere immortalato con siffatto eroe nazionale, appoggiando guida e macchina fotografica per terra con una certa imprudenza; lui subito si scusa, mi dice di non lasciare lì la mia roba; ma io replico “Non temere! Pensa solo a portare con te il ricordo di questo pezzo di terra natia in suolo straniero, dolce discendente delle steppe!”; ok, forse non è andata proprio in maniera così enfatica, ma il senso è questo
* Ignorare un mendicante in evidente stato di alterazione dovuta a sostanze psicotrope e venire poi bloccato da un suo compare strabico, che non ha intenzione di lasciarmi procedere; essere indeciso su come reagire, dal momento che aggredendolo rischierei di passare dalla parte del torto; ricevere soccorso da due abitanti del posto, che intimano al tizio di non rompere le palle e vedere che quello li segue minaccioso per un po’, per poi andarsene; provare disagio, ma uscirne illesi

Nei dintorni
> La Lettonia è piuttosto ben connessa da un valido servizio di autobus e treni, che consentono di raggiungere svariate località in tempi relativamente brevi; prossimamente, vi narrerò di alcune di queste esplorazioni

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LIBRI: I drammi romantici di Carolina Invernizio

Stento io stesso a crederlo, ma ho preso il coraggio a millemila mani e ho deciso di affrontare questa anticipatrice degli Harmony, pur sapendo che il genere trattato – ovvero le storie d’amore – non è propriamente quello che mi stimola di più. Ho scelto il primo dei suoi romanzi e due di quelli più noti, ma la produzione di questa casalinga scrittrice di Voghera è stata davvero vasta. La sua opera venne vista con indifferenza e disprezzo, se non pietà, già a suo tempo, da parte della critica. Tuttavia il pubblico dell’epoca la apprezzava moltissimo. E io, che impressione ne ho ricavato? Eccola di seguito.

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Locandina di uno dei film ispirati al romanzo

Rina, o l’angelo delle Alpi (1877)
Una bambina viene trovata accanto al cadavere di una donna, nelle Alpi piemontesi, e una montanara pietosa la adotta. In seguito, verrà presa in consegna da una marchesa torinese, che fingerà affetto per lei, ma che nutrirà altri obiettivi. Continua a leggere

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LIBRI: L’epica al femminile

Come si può evincere da tutta una serie di contingenze storiche, il poema epico è (o forse dovrei dire “è stato”?) una tipologia di testo narrativo prettamente maschile. I più famosi autori, infatti, sono uomini, così come sono stati scritti da uomini i titoli più noti. Nonostante ciò, qua e là nella Storia anche autrici femminili hanno fatto capolino, oltretutto con validi risultati. Mi sembra quindi interessante – o perlomeno divertente per me – proporre alcuni esempi.

InannaLa discesa di Inanna agli inferi
di Enheduanna (circa XXIII secolo a.C.)
La paternità (maternità?) di quest’opera è incerta, come ci si può facilmente aspettare da un testo così vecchio. Nondimeno, tra i possibili nomi circola anche quello della sacerdotessa Enheduanna, che è oltretutto il poeta più antico della Storia di cui ci sia noto il nome. Continua a leggere

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