VIAGGI: Piacenza, Italia

Rieccomi! Come annunciato, oggi voglio parlarvi di Piacenza, che è un capoluogo di Provincia posto a un’estremità dell’antica via Emilia. Per certi aspetti, è quasi Lombardia, dato che economicamente gravita attorno all’ingombrante vicino e molti lavoratori fanno i pendolari verso Milano o altre città limitrofe. Resta comunque una città di discrete dimensioni, affacciata sul Po e con alcune attrazioni di cui vale la pena parlare.

Come poteva immaginare chi ha letto il mio post precedente, non parlerò davvero di Piacenza, che è solo uno specchietto per le allodole per allontanare eventuali curiosi molesti. Qui voglio invece proseguire nella mia spiegazione del perché di recente mi sto stancando di dedicarmi a WordPress. La volta scorsa ho dato alcune ragioni, ma ce ne sono altre, e mi sembra giusto che chi eventualmente mi legge sul serio sappia perché sto pensando di andarmene dalla piattaforma.
Mi duole dirlo, ma uno dei motivi sono gli utenti. Quando ero all’inizio della mia esperienza qui – i primi due anni, forse, non ricordo bene – scrivevo praticamente solo per me, senza avere quasi riscontri. Poi, non so bene perché, hanno iniziato a comparire like e follow e da allora le interazioni sono cresciute. Ma che tipo di interazioni? Di ogni genere. Ma ci sono due categorie di utenti, quasi opposte tra loro, che mi rendono molto perplesso.

Una sono quelli che io chiamo “quelli che se la tirano” [non so se nel 2022 posso usare questa espressione]. Persone che, se tu mostri interesse per quello che scrivono, non si sognano neppure di ricambiare. I like sono dovuti, pare, ma non c’è intenzione di dare un’occhiata al tuo lavoro per vedere se per caso può essere a sua volta interessante. Capisco perfettamente che nessuno è obbligato a seguire chi non gli interessa, anzi, non è proprio obbligatorio seguire nessuno. Tuttavia, anche solo per educazione, un minimo di riscontro credo si dovrebbe dare. Io, perlomeno, ho cercato di offrire una possibilità a tutti. E poi… siamo pur sempre su un social. Interagire è normale se non auspicabile, no?

Dall’altra parte abbiamo quelli che definisco “gli spammoni”. Individui che hanno il like compulsivo e che, pur di averne in cambio, fingono di seguire qualunque cosa. Non è neanche difficile capire di chi si tratta, a volte lasciano una decina di apprezzamenti nel giro di pochi secondi, lasso di tempo nel quale è materialmente impossibile aver letto e approvato un articolo; oppure mettono il like dopo due secondi dalla pubblicazione. Però non tutti arrivano a questi estremi. I più professionali giungono perfino a mettere commenti estremamente generici tipo “Molto interessante”. Mi chiedo però che gusto ci sia, nel caso si venisse ricambiati, a sapere che nessuno legge veramente quello che dici, ma che si tratta solo di una cortesia. Forse qualcuno guadagna qualcosa dalle tante interazioni, ma saranno una minoranza. Credo sia più egotismo malato. Negli ultimi anni sono perfino saltati fuori gli stranieri che ovviamente non capiscono neppure quello che scrivi, ma mettono lo stesso il like: insomma, non ci si sforza neanche di fingere.

Il punto è che non credo di volere questo. Forse mi trovavo meglio quando non mi cagava nessuno… L’ideale sarebbe stato avere una – anche piccola – cerchia di persone con le quali scambiare davvero opinioni e interessi. Con alcuni di voi sono nati scambi interessanti e un rapporto non certo personale, ma perlomeno di cortese interazione. Ma avere decine di falsi seguaci non mi garba proprio. Sì, può fare minimamente bene all’ego vedere un apprezzamento anche falso, ma è come una droga e io non vorrei diventarne dipendente. Forse sono io che chiedo troppo, forse do eccessivo peso alla cosa. In ogni caso, la prossima volta concluderò questo mio trittico di scleri e vi dirò che provvedimenti ho preso.
Se voi, nel frattempo, voleste lasciarmi un commento, mi fareste un piacere: intanto saprei se siete tra quelli che leggono davvero i post (:P) e inoltre sono molto interessato a conoscere i vostri pareri sull’argomento. Come vi rapportate con quanto ho detto sopra?

E Piacenza? Be’, così a occhio mi è sembrata una città davvero poco gettonata come meta turistica e ho pensato che non avrebbe suscitato grande interesse. Non me ne vogliano gli eventuali piacentini e i fan della città.

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24 risposte a VIAGGI: Piacenza, Italia

  1. Davvero un post completo su cosa vedere a Piacenza! 😛
    A parte gli scherzi, complici anche le nuove regole GDPR in vigore dal 10 gennaio, io era già da un po’ che stavo pensando di disattivarli completamente i commenti. Ci rimango male quando scopro che c’è stata una lettura superficiale, oppure che un commento mi arriva dopo 20 secondi di permanenza sul blog (al lordo del tempo per scriverlo). Commentare non dev’essere mai un obbligo, un dovere: se non commenti pazienza mica succede qualcosa? Quasi quasi disattivo anche i bottoni del like.
    Buon fine settimana 🙂

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  2. Nel commento precedente ti ho indicato un link, forse il sistema l’ha sbattuto in spam 😀

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  3. Il verbo leggere ha detto:

    “L’ideale sarebbe stato avere una – anche piccola – cerchia di persone con le quali scambiare davvero opinioni e interessi”: sì, ma il punto è che la hai. Dopo tot anni di permanenza tutti noi abbiamo un, più o meno ristretto, gruppo di blogger “amici” (il virgolettato è tuo 😉 ).
    Che poi, scusa, ma la soluzione per togliersi dai piedi “spammoni” e “amanti dei like a pioggia” è semplice: non approvare commenti che sono inseriti solo per fare pubblicità al proprio sito e togliere dall’elenco dei propri follower quelli che non sono “veri” ma praticamente solo bot.
    L’attenzione, moneta rara di questi tempi, ce la dobbiamo guadagnare di post in post.
    Poi ben venga una sana pausa se si sente che l’ambiente di Wp è “malsano” in quel momento ;).

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  4. Monique Namie ha detto:

    Di Piacenza ho visto solo la stazione ferroviaria di sfuggita quando sono andata a Brescello 😁
    Un’idea potrebbe essere quella di rendere il blog privato. Così solo quelli che sono realmente interessati a quello che scrivi fanno richiesta (e teoricamente puoi non accettare chi non ha i requisiti).
    Per il resto, i commenti spam non li approvo, anche se sono mascherati da un messaggio cortese. Forse una sola volta mi è capitato di approvare dopo tagliato la parte di spam. Mi è capitato anche qualcuno di “quelli che se la tirano”, ma la cosa non mi ha toccato più di tanto. Anzi, meglio questo che i falsi like messi a raffica. Per il resto secondo me il sistema è più o meno “malsano” in tutti i social e, oserei dire, lo è anche nella vita reale.

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  5. Austin Dove ha detto:

    ciao^^
    io personalmente ti seguo per vedere foto e approcci culturali che mi possano aprire la mente

    forse io sono del tipo che se la tira ma solo perke credo che un blog (che sia mio o altrui) interessante non abbia bisogno di un una notifica per farsi notare; dico solo che nel mio pessimismo se uno mi mette follow non credo che sia perke mi trovi interessante ma solo per far sapere che anche ha un blog (molte volte chi fa queste interazioni ha pure pochi followers e pochi numeri)

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  6. Daniele Artioli ha detto:

    Mi hai preso completamente alla sprovvista, e sono andato a cercare la prima parte che avevo perso. Mi dispiace molto che ti sia stancato di WP, che pur con i difetti che sottolinei continua a essere, secondo me, la piattaforma più sana tra quelle disponibili (vogliamo parlare della fogna che sono diventati Facebook e Twitter, e in cui lentamente anche Instagram si sta trasformando?).

    Il discorso sul tempo a disposizione è assolutamente vero, ed è una riflessione che, in misura diversa, ho fatto anche io negli ultimi mesi: con un lavoro che mi occupa tante ore anche al di fuori dell’orario ufficiale faccio davvero fatica a mantenere una costanza sul blog, tant’è vero che in due settimane ho pubblicato solo due post, e tante volte avrei voglia di scrivere altro o dedicarmi più pienamente ad altri hobby senza il pensiero di dover pubblicare qualcosa. D’altra parte, però, penso che questi hobby abbiano ancora più valore se li condivido, se ne parlo anche solo virtualmente con persone che condividono i miei interessi anche quando non mi dedicano tutta la loro attenzione. Penso che sia questo ad aver portato tanti di noi su WordPress, lasciando perdere chi è alla ricerca soltanto di visibilità o di un guadagno.

    Anche a me è successo di imbattermi in quelli che mettono like appena uscito l’articolo, nel giro di così pochi minuti da rendere fisicamente impossibile l’aver letto il post. A volte mi capita di commentare unicamente con una variazione sul tema del “molto interessante” di cui parli, sia qui che in altri blog, ma quando succede è perché ho trovato l’articolo effettivamente interessante senza però avere nulla di utile da aggiungere alla discussione, vuoi perché si tratta di un argomento che non conosco o sul quale non sono preparato; mi dispiace che possa essere stato interpretato come fredda cortesia e basta.

    Per quanto riguarda Piacenza, da qualche mese lavoro a tipo dieci chilometri da lì ma ancora non ci sono andato! Un sabato di bel tempo, però, finita la scuola, attraverserò finalmente quel ponte per vedere come è.

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    • Aussie Mazz ha detto:

      Sì, dai, così mi fai sapere com’è quella città!
      Anche a me capita di scrivere commenti molto semplici per le tue stesse ragioni, tranquillo. 😉
      Sono d’accordo sul fatto che WP è – dal punto di vista analizzato – molto meglio di Instagram (che è pura apparenza) e probabilmente Facebook (Twitter non lo frequento). Forse è proprio per questo che mi spiace ancora di più per certi approcci che vi riscontro.
      Il tempo, ahimè, è un fattore che non posso ignorare…

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  7. marisasalabelle ha detto:

    Non so se era sul tuo blog o su un altro tra quelli che leggo, comunque ricordo, tempo fa, una simile discussione sui like che appaiono a decine in un minuto, dalla qual cosa si deduce chiaramente che il post non è stato letto ma solo likato per gentilezza. Penso sia capitato a ciascuno di noi di subirlo ma anche di farlo, perché magari non hai tempo di leggere tutti i post di tutti e però non vuoi essere scortese con chi mostra di aver apprezzato i tuoi. Tuttavia vedo sotto molti post, e anche sotto i miei, conversazioni anche ricche e interessanti, quindi ne deduco che alla fine uno scambio c’è, un arricchimento reciproco.

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    • Aussie Mazz ha detto:

      La questione della cortesia l’ho percepita anch’io, però si rivela un’arma a doppio taglio, perché si finisce con il seguire blog che non interessano o sono scritti male o chissà che altro. Inoltre, non so quanto riesca a vedere come cortesia un like dato “tanto per”, giusto per garantirsi il ricambio.

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  8. Baylee ha detto:

    Anch’io per i primi anni scrivevo praticamente solo per me, poi ha cominciato ad arrivare gente, forse WP dopo un tot di tempo e di post inzia a consigliarti di più.
    Gli atteggiamenti che nomini li ho riscontrati anch’io e quello che mi dà più fastidio in assoluto è quello di chi ti commenta a caso, scrivendo cose che non c’entrano niente con quello che ho scritto e magari piazzando pure il link al loro blog, chiedendo una visita, un like o un follow. Be’, grazie per avermi fornito una valita motivazione per non visitare mai il tuo blog!😅 Comunque, tendenzialmente il mio approccio è di assoluta indifferenza (“ah, il like di Pinco Pallo a caso: vabbé” versus “aaaah, il like di Pallo Pinco, che bello ha letto il mio post🥰”): poi, avendo un blog minuscolo, non è che riceva chissà quante attenzioni moleste.
    Ah, e per chi inizia a seguirti senza sapere palesemente l’italiano, non so perché ma per quanto mi riguarda sono soprattutto persone indiane (sia su WP che su Goodreads) e non so il perché di questa strategia con un minuscolo blog in italiano quando ci saranno migliaia di blog in inglese e/o hindi. Boh.
    Francamente io ho aperto il blog con l’idea di trovare un gruppetto di persone con le quali scambiare consigli, opinioni e scoprire nuove cose interessanti. Per il momento non mi sembra mi sia andata troppo male, anche se sicuramente posso fare di meglio. Per esempio, potrei commentare di più, visto che non sono una di quelle persone introverse che diventa espansiva su Internet e a commentare solo con un generico apprezzamento, anche se più esteso di “Molto interessante”, a volte mi sembra di sminuire il lavoro di chi ha scritto il post, visto che io ricevo tanti commenti interessanti. Il magico mondo delle mie pare mentali!😅

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    • Aussie Mazz ha detto:

      Per fortuna di commenti con link a caso ne ricevo pochi.
      Quanto agli indiani, da me sono stati i precursori e sono tanti, ma poi hanno iniziato pure europei e americani…
      Anch’io a volte sono combattuto tra il commentare in maniera un po’ generica (perché voglio far sapere che è davvero interessante) e il desistere (per non dare l’idea di menefreghismo). Pensa che a volte aspetto anche a mettere il like a un articolo (se è uscito poco prima) perché mi dico “Magari pensa che non abbia neanche letto”. 😂

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      • Baylee ha detto:

        Ahahah, allora non sono l’unica che si fa queste pare!😅 Il colmo per me è non mettere subito il like perché sempre brutto, per poi tornare su quell’articolo dopo giorni e giorni perché non ho riavuto tempo. In questi momenti penso che forse era meglio mettere like subito!😅

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  9. etravellheart ha detto:

    Ho trovato questo articolo tramite la funzione Reader, dove ogni tanto faccio un giro, cercando parole di mio interesse, in questo caso ‘viaggio’ XD. Io ne vengo dal caso opposto al tuo, ero su un’altra piattaforma dove scrivevo solo per me e mi sono trasferita qui. Su WP c’è molta più interazione, anche se è vero che guardando le statistiche ogni tanto appaiono dei segui senza la lettura di articoli. Io continuo a scrivere per me, sperando che ogni tanto i miei articoli arrivino e siano utili a qualcuno (cosa che non sarebbe stata possibile nella vecchia piattaforma) . Al contrario, a volte curioso nei blog degli altri e, se mi piacciono o incuriosiscono, pur non leggendo tutti i contenuti vecchi, metto segui e mi leggo nuovi articoli di volta in volta quando ricevo le notifiche. Diciamo che per il momento, essendo “nuova” ho ancora un atteggiamento molto zen :D.

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