LIBRI: Sir Gawain e il Cavaliere Verde

Presto passa un anno e mai ripete le cose,
di rado l’inizio è uguale alla fine.

Buon anno!
Avete notato che per Natale su WordPress si moltiplicano i post a tema, con libri e film che trattano questa festa? Invece per Capodanno niente, viene bistrattato, c’è poco materiale. Allora mi sono detto “Perché non lo faccio io?”. Quindi ho deciso di parlarvi di questo poema epico i cui eventi clou si svolgono proprio il primo giorno dell’anno. Forse conoscete già l’opera perché venne studiata e tradotta da Tolkien, o forse per l’adattamento cinematografico (l’ennesimo) uscito quest’anno. A me piace molto e trovo la sua (relativa) fama meritata.

Appartiene alla Materia di Britannia e si ritiene sia stato composto dallo stesso autore del Perla. Risalente alla fine del XIV secolo, è quindi uno dei testi più “tardi” della Materia (se si escludono le riproposizioni contemporanee, ovviamente). Inoltre, pur avendo per ambientazione il mondo di Camelot e la Britannia di Artù, ha un contenuto e un messaggio più “universali”, non è necessario conoscere a fondo questo genere di romanzi cavallereschi.


Tutto inizia con le baldorie per le festività natalizie, con fastosi banchetti alla corte del sovrano. Il giorno di Capodanno, come consuetudine Artù gradirebbe sentire narrare qualche avventura, eventi cavallereschi capitati ai membri della sua corte. Verrà accontentato più di quanto previsto: un misterioso e mostruoso cavaliere verde si presenta nel salone e deride i presenti per la loro mollezza, la mancanza di coraggio e di spirito cavalleresco. Provocatoriamente, li invita a sfidarlo in una tenzone particolare. Sir Gawain (Galvano) accetta ma, inaspettatamente, la tenzone proposta non è un duello di spada e lancia.

Se in questa casa qualcuno si ritiene così forte, […]
che osi scambiare fiero colpo con colpo,
gli darò in regalo quest’ascia preziosa […]
Disarmato come sono attenderò il primo colpo.

In sostanza, propone un Beheading Game, una sfida in cui lui riceverà un colpo d’ascia sul collo per primo e il suo sfidante riceverà da lui il secondo. Surreale, perché nessuno potrebbe sopravvivere a un colpo del genere e sferrare a sua volta il proprio all’avversario. Pur sorpreso e avvertendo il Cavaliere Verde della sua follia, Gawain accetta la tenzone. Peccato che, una volta decapitato, il misterioso personaggio raccolga la propria testa e se ne vada, ricordando al giovane Gawain che di lì a un anno dovrà andare a trovarlo per ricevere il proprio colpo. Potete immaginare lo sconcerto…

Non dico altro sulla trama nel caso ancora non conosciate la storia e vogliate leggere il poema. Mi piace però ripetere che a me è piaciuto molto. Innanzitutto, per lo stile particolarmente raffinato, molto più di quello di altre opere della Materia. La descrizione delle stagioni che passano è probabilmente il passaggio più celebre e più riuscito a livello letterario.
Inoltre, la storia è piuttosto inconsueta. I concetti di cavalleria, onore e coraggio sono assolutamente centrali; molti degli elementi tipici di queste narrazioni sono presenti: il cavaliere misterioso, i banchetti, le cacce, le Messe, il linguaggio cortese e i modi raffinati. Eppure, la narrazione è anomala, sia per la trama originale che si discosta dalle quest o dai duelli solitamente focali, sia per l’assenza di vere e proprie “avventure” e una maggiore attenzione agli aspetti psicologici, filosofici e morali. Non mancano opere antecedenti che trattano temi simili o hanno alcune somiglianze narrative. Tuttavia, nessuna raggiunge la complessità di Sir Gawain e il Cavaliere Verde.
Non è neppure facile capire il vero senso del testo. Certo, un’idea si riesce a farsela, ma si tratta di una lunga allegoria le cui sfumature possono sfuggire. Sono certamente presenti dei messaggi rivolti al lettore sia nei singoli episodi del libro, sia nella storia nel suo complesso. Delle buone note introduttive – come quelle dell’edizione che possiedo, della Adelphi – possono aiutare in tale senso a formulare delle ipotesi.

Quanto al mio parere di semplice lettore, credo che sia un’opera perfetta per calarsi nelle atmosfere natalizie, il cui clima di festa è reso estremamente bene, così come la desolazione e la freddezza dell’inverno, che trovano un’eco nell’animo turbato del protagonista. I timori e i dubbi di Gawain sono resi con pochi e semplici versi, ma sono incredibilmente efficaci. Proviamo pena per lui, ma anche ammirazione per come vuole mantenere la parola data, e comprendiamo le sue debolezze. Ci si sente, a propria volta, desiderosi di cogliere l’atmosfera gioiosa delle feste e il piacere della quiete invernale, ma non siamo in grado di goderne appieno per via dell’ascia del Cavaliere Verde (novella spada di Damocle) che pende sul capo del nostro eroe.
Una lettura davvero consigliata! Consta solo di 2.530 versi, volete non dargli una chance?

[Dalle recensioni su Amazon, pare che la più recente edizione di Guanda non sia adatta ai “puristi” come me e, non avendo visto le versione cinematografiche, non so se sono una valida alternativa, ma leggendo qua e là direi che hanno abbastanza alterato la storia.]

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6 risposte a LIBRI: Sir Gawain e il Cavaliere Verde

  1. Austin Dove ha detto:

    Buon 2022^^
    non è vero che non esiste materiale: c’è Capodanno a NY giusto per dirti un titolo

    è che secondo me a differenza di Natale i blogger usano l’ultimo o il primo dell’anno come giorno di relax o per tirare le somme 🙂

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  2. Daniele Artioli ha detto:

    Ho da tempo puntato l’attenzione sul film, che ho scoperto qualche giorno fa essere presente su Amazon Prime Video per cui non vedo l’ora, in questi giorni, di guardarlo. Non sapevo nulla della trama, e quel poco che hai rivelato mi ha incuriosito molto: pensavo fosse un “classico” racconto cavalleresco, ma forse inizio a capire il relativo entusiasmo con cui è stato accolto all’uscita.
    Certo, il fatto che abbiano alterato la storia è sempre una scocciatura…

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  3. Baylee ha detto:

    Io ho proprio l’edizione con la traduzione di Tolkien (o con solo la traduzione in italiano della traduzione di Tolkien, al momento non so bene dove sia quel libro per controllare!😅). Non sapevo fosse una storia di Capodanno, ho mancato l’occasione di leggerlo finalmente!

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  4. The Butcher ha detto:

    Devo assolutamente recuperare quest’opera. Mi aveva molto incuriosito e penso proprio che lo leggerò con grande piacere. Ottima recensione e grazie per il consiglio!

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