LIBRI: Fantômas

di Marcel Allain e Pierre Souvestre

Non è improbabile che alcuni di voi abbiano sentito nominare questo personaggio, nato dalla fantasia di due scrittori francesi: il giornalista Pierre Souvestre (1874-1914) e il suo segretario Marcel Allain (1885-1969). Dopo la pubblicazione del primo romanzo con protagonista il celebre criminale, nel 1911, lavorarono a ritmo serrato arrivando a scriverne altri 31 entro il 1913. Dopo la morte di Souvestre l’anno successivo, e la partecipazione di Allain al conflitto mondiale, quest’ultimo scrisse in solitaria altre 11 opere sul personaggio. A oggi, sono stati realizzati numerosi adattamenti a fumetti, per il cinema e la tv.
Ero quindi curioso di sapere come fosse veramente questo primo romanzo su una creatura letteraria della quale, in realtà, conoscevo poco.

Oggi, complice anche il cinema, l’immagine più nota di Fantômas è forse quella che è presente anche sulla copertina che vi mostro: un uomo elegante con una maschera. In realtà, nel libro il criminale ha un alone molto meno romantico e si può dire che non appaia mai con un look del genere. Si tratta sostanzialmente di un super-criminale, un individuo che ha le mani in pasta in alcuni dei più grandi misteri e dei peggiori reati che sconvolgono Parigi, la Francia e – perché no? – il mondo. Le figure letterarie che più gli somigliano – tra quelle che conosco – sono probabilmente il dottor Moriarty dei libri su Sherlock Holmes e, in misura minore, il Lupin di Maurice Leblanc. Il primo in quanto si tratta a sua volta di un uomo che gestisce una rete criminale che opera in vari ambiti e agisce nell’ombra, il secondo in quanto ladro francese dai metodi complessi e ingegnosi.

Come gestire una simile figura, il cui agire nell’ombra è l’elemento che più la rende affascinante? Semplice: narrando le vicende di altri personaggi che vengono toccati dalle sue gesta, ma senza mostrare il punto di vista dello stesso Fantômas. Tra i protagonisti del libro, il nemico giurato del criminale – e chi tra loro non ne ha uno? – è l’ispettore Juve. Questi è anche, probabilmente, il mio personaggio preferito, perché grazie al suo acume riesce a “stare dietro” alle ingegnose mosse di Fantômas.

Per essere un libro scritto in tempi brevi, è incredibilmente complesso e carico di misteri, con casi di assassinio e di furto che si sovrappongono rendendo tutto più intricato e aggravando il lavoro di Juve e delle forze dell’ordine. E, mentre la polizia si barcamena per cercare di capire come si sono svolti alcuni eventi misteriosi e altri che, al contrario, paiono fin troppo chiari, nell’ombra c’è sempre la minaccia del super-criminale. Non so se anche i successivi romanzi, completati a ritmo serrato, sono altrettanto elaborati: se così fosse, tanto di cappello! Il primo della saga, comunque, non delude, perché riesce a intrigare il lettore, confondendolo pur senza farlo sentire uno stupido. A poco a poco, infatti, anche noi iniziamo a fare ipotesi e a capire come si sono svolti alcuni fatti, dato che siamo posti sullo stesso piano di Juve e degli altri personaggi positivi. Tuttavia, l’opera è ben congegnata e riesce a mantenere la suspense nonostante non nasconda tutto.

I difetti? Qualcuno, ma per quanto mi riguarda superabili. Ho percepito una certa pesantezza – non tanta, anzi, ma comunque leggermente presente: la complessità e la numerosità delle vicende narrate, così come dei personaggi coinvolti, se da un lato intriga e appassiona, dall’altro rischia forse di “sovraccaricare”. Ciò è tuttavia compensato dall’ingegnosità della storia.
Altra piccola pecca è che non si capisce bene perché Fantômas fa quello che fa. Perché è cattivo, ok, ma non basta. Brama di sangue, soldi, fama? Forse, ma non viene mai esplicitamente detto. Non è da escludere, però, che qualche chiarimento possa essere presente nei libri successivi. Dall’impostazione della storia risulta infatti evidente che rivedremo questi personaggi e che gli autori non intendevano chiudere il cerchio nel primo romanzo.

In conclusione, un libro che mi sento di consigliare, soprattutto se non vi dispiacciono le opere di autori di inizio Novecento: l’origine di un noto personaggio letterario che credo possa piacere ancora oggi.

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Una risposta a LIBRI: Fantômas

  1. Monique Namie ha detto:

    Articolo interessante. Conosco Fantômas di nome solo tramite Fantomius, che poi ha dato origine a Paperinik 😁

    Piace a 2 people

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