VIAGGI: Bratislava, Slovacchia

La prima cosa che mi ha colpito giungendo nella capitale della Slovacchia è la piccolezza del suo centro storico. Arrivando in treno, abbiamo percorso a piedi i neanche 2,5 km che separano la stazione dal castello. In questo breve tratto ci siamo resi conto di quanto la parte storica sia ridotta, dal momento che quasi tutto il percorso si è snodato lungo un largo viale circondato da edifici industriali, uffici e capannoni non sempre in ottimo stato. A onore del vero, però, questa zona è anche caratterizzata da una serie di palazzi di interesse storico o architettonico. Tra questi, Palazzo Grasalkovič, dove attualmente risiede il presidente della repubblica. Nei pressi sorgono altri edifici di pregio, circondati da un ampio giardino.

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Il predominio del bianco è ancora più disturbante all’interno.


Il primo impatto con la città è stato dunque un po’ brusco, dal momento che ci siamo trovati immersi in un mix di vecchie dimore lussuose riadattate a uso governativo e slum industriale. Ma, infine, siamo giunti alla zona più antica, e qui finalmente abbiamo ritrovato le rassicuranti caratteristiche tipiche di un centro storico europeo.
Elemento simbolo della città e il suo Castello, che spicca per due motivi: perché è in cima a un costone roccioso e fa sovente capolino oltre gli edifici e perché è di un bianco abbacinante. Un tempo era molto diverso ma, distrutto a seguito di un incendio, quando lo si è ricostruito ci si è detti: “Perché rifarlo come prima, che tanto è inutile? Lasciamolo spoglio e asettico”. Anche gli interni sono bianchi, con solo qualche accenno di decorazione dorata e, qua e là, resti di mobilio per dare un’idea di come potesse essere un tempo. La scelta è opinabile, ma certamente l’edificio rimane impresso e spicca nel panorama delle dimore storiche europee.
Dall’alto si ammira il paesaggio che, se dà principalmente su una città industriale, offre anche pregevoli viste sul Danubio.

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Porta San Michele.

Il centro presenta qualche traccia delle antiche mura, sia vicino al castello che vicino al duomo. Quest’ultimo – ovvero la Cattedrale di San Martino – è un edificio di culto abbastanza modesto. Un tempo qui venivano incoronati i re di Ungheria.
Non mancano musei piccoli, ma carini, nei quali eravamo pressoché gli unici visitatori. Complessivamente il centro si gira in breve tempo, quindi già che siete qui tanto vale perdersi un po’ tra le sue stradine strette ricche di negozi e ristoranti. La cucina è piuttosto affine a quelle dei Paesi limitrofi e attinge ampiamente dalle varie pietanze a disposizione in queste ultime. Noi abbiamo preso un mix di carni e contorni e, per dessert, palacinka. I prezzi sono buoni – non è un luogo di cuccagna, beninteso, ma non vi guasteranno l’appetito con il conto.

A fare da contraltare alle viuzze tipiche del quartiere è la Piazza principale, piuttosto ampia e circondata da edifici maestosi (si fa per dire).
Altri luoghi degni di nota sono la Porta San Michele, l’unica rimasta delle quattro originarie; il Teatro nazionale slovacco, forse uno degli edifici più imponenti della città; la Casa del Buon Pastore, in stile rococò e nota per essere particolarmente stretta.
Una caratteristica è poi la presenza di statue in pose buffe disseminate qua e là per le strade, ad esempio quella di un fotografo che esegue uno scatto oltre l’angolo di una casa o di un uomo che emerge da un tombino. Opere del genere sono abbastanza frequenti nell’Est Europa, ma qui hanno trovato un terreno particolarmente fertile.
Non sto a elencarvi altre attrazioni perché potete benissimo reperirle autonomamente su internet. Il mio scopo è più che altro riferire che, nonostante possa quasi certamente ritenersi la più triste delle quattro capitali del fu Impero Austro-Ungarico, ha attrazioni sufficienti da dedicarle una giornata.
Se, ad esempio, progettate di visitare Vienna, potete giungere qui in un’oretta servendovi del treno.

 

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2 risposte a VIAGGI: Bratislava, Slovacchia

  1. A. ha detto:

    In realtà Bratislava come altri paesi della Slovacchia, o dell’Ungheria, hanno altri punti forti come le “terme”, oltretutto se ti allontani un po’ dalla Slovacchia ci sono anche molti altri paesini da scoprire con la loro storia… Non hai mai avuto vita facile e non sono famosi per vivere nell’ oro… Però hanno molta storia, bisogna solo scavare un po

    Piace a 1 persona

  2. A. ha detto:

    Non hanno *

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