VIAGGI: San Gimignano, Italia

Ho deciso di proporvi nei prossimi mesi, a cadenza totalmente irregolare, alcune mete che ritengo ideali per un fine settimana.
Torno quindi a parlarvi per la seconda volta di Toscana, anzi, addirittura della stessa Provincia di cui avevo scritto tempo fa, ovvero quella di Siena. Ho avuto modo di organizzare una “gita” che mi ha condotto a San Gimignano, ameno borgo di meno di 8.000 abitanti che si fregia del titolo di Patrimonio UNESCO.

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Come probabilmente saprete, il suo centro storico ha ottenuto questo riconoscimento per via della sua struttura urbana medievale rimasta sostanzialmente intatta, con oltre una dozzina di torri che svettano in cima alla collina su cui si erge il paese. Numerosi sono i palazzi e le chiese che ornano questa cittadina, contribuendo a creare un’atmosfera so-XIII-century che neppure le orde di turisti che la assalgono riescono a cancellare del tutto.

Non posso negare che la consistente folla di perdigiorno (che io stesso ho contribuito a formare) non giova al godimento della visita, ma non l’ho neppure trovata così infestante come potevo temere. O forse me ne sono semplicemente fatto una ragione. Anche la posizione tra Firenze e Siena sembra favorire l’economia del posto quasi con smaccata partigianeria.

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In estate – periodo in cui ci sono stato – bisogna anche fare i conti con le temperature elevate, che invero rendono più faticoso percorrere il continuo saliscendi che contraddistingue la topografia del paese. Essendo discretamente arroccato, San Gimignano presenta tutta una congerie di stradine e scalinate che conducono a livelli più o meno alti del borgo.
Per avere una vista panoramica è possibile visitare il Parco della Rocca, dal quale si possono intraprendere anche camminate lungo le mura duecentesche. Da qui si scorge una buona skyline, con alcune delle torri che hanno fatto pensare a qualche simpaticone di soprannominare la città “la Manhattan del Medioevo”.

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Il centro è tutto sommato piccolo e – anche al netto dell’ansimare e del lagnarsi per le scalinate sfibranti – non richiede troppo tempo per essere percorso in lungo e in largo. Questo non significa che, volendo, non ci siano monumenti di interesse da visitare, senza contare il piacere di girovagare, fare una sosta nei giardini o prendersi un gelato.
Nonostante l’afflusso turistico, mi è parso che la città non sprema troppo i visitatori e che i prezzi – perfino in pieno centro – siano tutto sommato abbordabili. Altro elemento apprezzabile è il centro informazioni aperto di domenica. Può sembrare un’ovvietà, ma in molti luoghi sia italiani che esteri ho constatato la mancanza di questo utile servizio. Qui lo è ancora di più in quanto il segnale internet è ballerino (ma chi ci vive come fa?) e quindi una mappa cartacea può agevolare non poco a districarsi.

In conclusione, se avete modo di fare una gita in giornata questa meta è più che valida. Se invece avete pensato a una vera vacanza da queste parti, prendete in considerazione questa tappa.
Chi ci è stato cosa ne pensa?

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8 risposte a VIAGGI: San Gimignano, Italia

  1. Monique Namie ha detto:

    Sono stata un paio di volte in Toscana, ma mai a San Gimignano. Esteticamente sembra un borgo davvero piacevole.

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  2. Nick Shadow ha detto:

    È spettacolare, ed è in effetti bene andare nei periodi in cui, purtroppo, non si può viaggiare (inizio marzo, per esempio; primi giorni di maggio… o fine settembre… confermo: non esistono parcheggi gratuiti nella prossimità del borgo), onde evitare affollamenti, ma ogni tanto sembra scenografia… È l’unico punto debole che gli trovo: l’essere fin troppo “costruito”…
    Siena, per esempio, risulta molto meno «scenografata» (e da Firenze è a solo 1h di bus che arriva in centro, senza bisogno di alcun parcheggio: col treno invece, ci vogliono 95 minuti e arrivi lontanissimo dal cuore della città)…
    O anche Volterra, che risulta molto più “autentica”, più “vissuta” e meno “fondale” [ma molto più difficile da raggiungere]… oppure, un po’ più lontano, Massa Marittima…
    Però è anche vero che San Gimignano è un «proverbio», una cosa per certi versi “indispensabile”, un concentrato dell’immaginario collettivo della Toscana (come Cortona, Montepulciano, Pienza, che però, dato il loro essere “isolate”, risultano meno affollate), o un distillato del «borgo medievale italiano»… per cui, sì, magari può anche sapere di “finto”, ma risulta comunque irrinunciabile…

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  3. Baylee ha detto:

    Spero che con il caldo e tutto il sudore perso a camminare per San Gimignano ti sia fermato a prendere un gelato, che nella zona, quando si vole i’ gelato bono, si va a San Gimignano 😄

    Piace a 2 people

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