FILM: 4 western d’avventura/azione che meritano

Bentornati! Oggi il mix di generi di cui vi parlo è estremamente sfumato, dato che molto spesso il western si ammanta di caratteri tipici del film d’avventura (così come a volte le avventure o i film d’azione possono avere un’ambientazione o tematiche western). Ho cercato di proporvi alcuni esempi in cui i tratti tipici del genere con cui il western è fuso fossero ben marcati… Non sono titoli molti famosi, ma magari qualcosa vi è capitato di vedere.

Adventure western 01I professionisti
The Professionals, 1966, Stati Uniti, regia di Richard Brooks
Senza dubbio siamo di fronte ad un film ricco di azione, forse non magistralmente diretto e montato, ma davvero capace di intrattenere con la sua buona dose di sparatorie e i suoi personaggi che si rivelano più sfumati di quanto possa sembrare all’inizio.
La storia prende le mosse da un uomo che ingaggia quattro cacciatori di taglie perché lo aiutino a liberare la moglie dalle grinfie di un rivoluzionario messicano.
A dare spessore al film è senza dubbio l’ottimo cast. I “professionisti” ingaggiati – ciascuno con le proprie abilità peculiari, come fossero personaggi di un fumetto – sono Lee Marvin, Burt Lancaster, Robert Ryan e Woody Strode. La donna di cui si parte all’inseguimento ha le (piuttosto gnocche) fattezze di Claudia Cardinale. Il di lei marito è Ralph Bellamy, mentre il messicano è interpretato da Jack Palance. Secondo me con una raccolta di attori così vale comunque la pena tentare una visione.
Alla sua uscita fu acclamato dalla critica ed ebbe un buon successo al botteghino e fu perfino candidato a quattro Oscar. I miei elogi non sono così sperticati, ma riconosco un’ottima capacità di intrattenimento e le quasi due ore si avvertono pochissimo.

Adventure western 02L’oro di Mackenna
Mackenna’s Gold, 1969, Stati Uniti, regia di J. Lee Thompson
A offrirci questo spettacolone è un regista non nuovo a film per certi versi monumentali e pieni di azione (penso a I cannoni di Navarone o I re del sole). Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una discreta durata (128 minuti), un cast imponente e un’avventura senza esclusione di colpi.
Dal momento che da qualche parte nel deserto è celato un canyon pieno d’oro, è inevitabile che molti ne siano allettati e cerchino di trovarlo; così come che quasi tutti trovino la morte nel tentativo. L’unico che pare sapere l’ubicazione del prezioso metallo ed essere tornato vivo è Mackenna (Gregory Peck), cui si rivolgono bramosi non pochi cercatori, primo fra tutti il fuorilegge Colorado (Omar Sharif).
C’è proprio di tutto, qui: bravi cittadini che diventano cacciatori di tesori senza scrupoli, militari che vogliono cogliere la palla al balzo, criminali disperati, innocenti coinvolti per caso, apache pronti a difendere il segreto… Con un buon cast di comprimari e un utilizzo quasi continuo dell’azione, il tutto mescolato con un pizzico di fantasy, L’oro di Mackenna saprà conquistare anche lo spettatore più freddo, sebbene forse non potrà mai assurgere al livello di capolavoro.

Adventure western 03Stringi i denti e vai!
Bite the Bullet, 1975, Stati Uniti, regia di Richard Brooks
Riecco il regista Richard Brooks, che evidentemente amava girare film avventurosi ambientati nella vecchia frontiera.
Questa volta ci trasporta a inizio XIX secolo, quando viene organizzata una gara di cavalli basata sulla resistenza: 700 miglia in territorio aspro ma paesaggisticamente affascinante. Questo dà modo di mostrare tutta una serie di concorrenti coloriti e ben caratterizzati, tra cui due ex-Rough Rider (Gene Hackman e James Coburn). Con l’avanzare della corsa e delle difficoltà, i personaggi hanno modo di scavare un po’ a fondo nella loro filosofia di vita e in quella degli altri.
L’evoluzione caratteriale dei nove concorrenti è particolarmente interessante, ma lo sono anche i temi che vengono affrontati in maniera più o meno diretta: il senso di sportività, inevitabilmente, ma anche il razzismo, l’amicizia, la fine del vecchio West, l’amore per gli animali… Insomma, un film d’avventura che però non è privo di riflessioni. Decisamente – e purtroppo – sottovalutato, tristemente poco noto rispetto a quanto ha da offrire.

Adventure western 04Slow West
Slow West, 2015, Regno Unito/Nuova Zelanda, regia di John Maclean
Ricordo che quando vidi questo film lo trovai particolarmente lento e a tratti noioso e ci furono momenti in cui desiderai che tagliasse corto e arrivasse al dunque. Con il senno di poi, in realtà, Slow West è effettivamente slow, ma ha una sua ragione d’essere.
Non so esattamente cosa abbia spinto la critica a definirlo un action western, dato che non mi pare abbia più azione di tanti altri, forse è la presenza di Michael Fassbender, tipico in film di quel genere.
La storia ruota intorno ad un pischello (Kodi Smith-McPhee) che cerca la ragazza che ama per mezzo West, dopo che le si era promesso nella nativa Scozia. Il pistolero Selleck lo accompagna e aiuta, ma il giovine si accorgerà ben presto di quanto la frontiera sia spietata verso gli ingenui come lui. Con una rivelazione dopo l’altra, lo straniero si farà un bel bagno di realtà e inizierà ad essere più scafato nei confronti del mondo e delle persone. È una storia priva di redenzione e con uno sguardo decisamente disincantato, che ultimamente va molto di moda, ma che può essere ancora piacevole da vedere sullo schermo.
Buona la resa delle sparatorie e anche l’ambientazione, sebbene il film sia stato girato in Nuova Zelanda.

Non posso non segnalare, come esempio di action/adventure western, The Lone Ranger (2013, regia di Gore Verbinski), di cui ho parlato ampiamente qui. Tutti i film con questo personaggio, comunque, rientrano nella categoria.

Per l’elenco complessivo dei sotto-generi western che sto trattando. —> Qui.

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5 risposte a FILM: 4 western d’avventura/azione che meritano

  1. Celia ha detto:

    Uhm, tutti interessanti, questi!
    L’oro di Mckenna l’ho visto, m’era piaciuto assai.
    E il “castone” del primo, come hai detto, vale da sé la visione.

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  2. Nick Shadow ha detto:

    «Bite the Bullet» capolavoro immane… — la scena in cui Coburn, eroico e ripreso a velocità normale, sorpassa un concorrente vile ripreso al ralenti (nello stesso “frame”!), è uno dei top delle possibilità espressive del mezzo cinematografico! [il tutto con le musiche, ai limiti del “minimalismo” glassiano o reichiano, di Alex North! Splendido!]

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  3. Pingback: DELIRI GENERICI E FILM: Presentazione di un’iniziativa inutile | Delirium Corner

  4. Austin Dove ha detto:

    I professionisti mi è piaciuto, anche se liberare la donna dopo tutto il massacro compiuto mi è sembrato molto anticlimatico e irragionevole; invece, i combattimenti e le strategie mi sono piaciuti molto^^

    Piace a 1 persona

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