LIBRI: Arsène Lupin di Maurice Leblanc

Lupin è – oserei dire con una quasi assoluta certezza – il ladro più famoso della storia della letteratura. Venne creato dalla penna di Maurice Leblanc (1864 – 1941), che scrisse una nutrita schiera di romanzi e racconti con questo personaggio. Diversi sono stati pubblicati anche in italiano e, cosa ancora più incredibile, alcuni sono perfino in edizione recente. Ho letto i primi tre libri su di lui, ed ecco cosa ne penso.

Leblanc 01Arsène Lupin, ladro gentiluomo (Arsène Lupin gentleman cambrioleur, 1907)
Nove racconti alcuni dei quali collegati tra loro, ma tutti dotati di autonomia narrativa. Variegato è anche il punto di vista: alcuni sono in prima persona narrati da Lupin stesso, altri da diversi personaggi, altri ancora in terza persona. Il libro mi ha piacevolmente colpito. Inizialmente temevo che si facesse solo sfoggio delle abilità del ladro gentiluomo, senza però descrivere come realizzasse esattamente i suoi colpi, ma lasciando tutto nel mistero, un mistero che però avrebbe perso fascino proprio perché inspiegabile: per fortuna sono poi stato smentito. Certo non mi è stato sempre facile affezionarmi ad un protagonista abbastanza sbruffone e, in fin dei conti, dal lato del torto. Tuttavia l’autore è stato capace di rendere la lettura piacevole, inserendo anche elementi divertenti.

Quando il giudice cercò di riprendere l’indagine, Arsène Lupin esclamò, con una voluta aria di spossatezza: “Mio Dio, mio Dio, che senso ha?! Tutte queste domande non hanno importanza!”.
“Cosa? Non hanno importanza?” urlò il giudice.
“No, perché non sarò presente al mio processo”. [nel senso di “evaderò dal carcere”]
“Non sarai presente?”.
“No. Ci ho pensato bene e niente mi farà cambiare idea”.

Inoltre, anche un approfondimento (piccolo, ma presente) sul passato di Lupin lo ha reso più umano.
Segnalo infine l’utilizzo di Sherlock Holmes come rivale, cosa che mandò su tutte le furie Arthur Conan Doyle (giustamente, direi). Dal libro successivo, il detective si chiamò Herlock Sholmes, ma direi che la perculata rimase lo stesso.

Leblanc 02Arsène Lupin contro Herlock Sholmes (Arsène Lupin contre Herlock Sholmes, 1908)

[…] si chiedeva se Herlock Sholmes non fosse un personaggio mitologico, un eroe fittizio uscito dalla mente di qualche grande romanziere – Conan Doyle, ad esempio.

Quello che credevo sarebbe stato solo un rivale saltuario e “speciale” per Lupin fa la sua ricomparsa già nel secondo romanzo. E, devo dire, ho trovato in questo caso la sua presenza un vero sberleffo nei confronti dell’originale da cui è tratto. La sua noncuranza nei confronti del fidato Watson – ops, volevo dire, Wilson – è portata agli estremi, generando siparietti comici; quest’ultimo personaggio è particolarmente stupido e utilizzato per accentuare, appunto, gli aspetti divertenti del romanzo (i ripetuti riferimenti alle “ceneri di sigaretta” di cui si serve il detective per scovare il colpevole…). Pur se complessivamente Sholmes non ne esce sconfitto e il suo genio traspare, i vari sberleffi di cui è vittima e le figuracce in cui incorre nel suo percorso di indagine non lo fanno uscire bene dai casi che risolve.

“No, niente mi turba” rispose Sholmes, con una voce che tremava di rabbia; “inoltre, a che servirebbe perdere la calma?”.

Il libro consta di un breve romanzo di sei capitoli e di un lungo racconto di due capitoli. Al di là del personaggio di Sholmes, ho comunque trovato meno appassionante e riuscita queste seconda raccolta, con un caso particolarmente macchinoso ma senza una vera soluzione, senza un reale scontro di ingegno o complesse metodologie di furto. La vera forza di Lupin sembra stare più nella sua schiera di seguaci che nelle sue doti fisiche e intellettuali. Nonostante tutto, non ritengo il romanzo da buttare, ma paragonato al primo volume – che mi ha davvero colpito – sfigura un po’.

Leblanc 03

Nonostante i numerosi errori ortografici e il fatto che in realtà non sia integrale (mancano due racconti e tutte le opere teatrali), è la raccolta più completa esistente in italiano

La guglia cava (L’Aiguille Creuse, 1909) [Il titolo è stato tradotto in moltissimi modi in italiano – alcune varianti sono perfino grossi spoiler – perché in francese può assumere vari significati]
Questo romanzo è uno dei più significativi e apprezzati di Leblanc. A me è piaciuto il rivale di Lupin, diverso dal solito Sholmes (o Shears, in alcune versioni), ormai abbondantemente sbeffeggiato. Rispetto ad altri avversari (penso alla contessa di Cagliostro o a Ganimard), oltretutto, è relativamente poco famoso. Pur non essendoci state grandi imprese ladresche, ho apprezzato il sapore di avventura che permea il libro. Si può considerare a tutti gli effetti un precursore dei romanzi di Dan Brown e simili, in cui si indaga un mistero del passato, con continui riferimenti alla realtà, in un interessante equilibrio tra Storia e fiction.
L’elemento peggiore – mi duole dirlo – è forse Lupin. Viene da pensare seriamente che non sia poi così intelligente, semplicemente ha un enorme gruppo di fedelissimi e ricorre alla forza in ripetute occasioni. Sarà pure un ladro gentiluomo, ma nella maggioranza dei casi ricorre ad espedienti decisamente brutali e poco macchinosi come il rapimento o le minacce. Dov’è l’astuzia che avevo intravisto nel primo libro? E poi parla troppo… decisamente troppo… Solo nel finale la sua figura è stata un po’ risollevata ai miei occhi.
Nel complesso si è trattato comunque di un romanzo molto avvincente che promuovo senza alcun dubbio. Belli anche i ripetuti riferimenti alle opere precedenti, che danno un’idea di continuità, e la spiegazione che è stata fornita circa alcuni aspetti della figura del protagonista.

 

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3 risposte a LIBRI: Arsène Lupin di Maurice Leblanc

  1. Giovanni Di Rosa ha detto:

    Articolo molto interessante. Sarò ignorante, ma non sapevo dell’esistenza di questo romanzo.

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  2. benny ha detto:

    Herlock Sholmes? Alla faccia della “perculata”… Per me Lupin è troppo sbruffone, anche se lo conosco solo attraverso i film e l’anime giapponese (quanti legami ha con il testo originale?). Comunque è sempre un piacere leggere i tuoi interessantissimi post ;).

    Piace a 1 persona

  3. Aussie Mazz ha detto:

    Non ho mai visto suoi film e anche l’anime lo conosco poco, quindi non saprei dirti quanti legami abbiano, mi spiace.
    Grazie per l’apprezzamento, alla prossima!

    Piace a 1 persona

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