TOP10 FILM: Trash è “bello” – Il film nordamericano

Oggi è San Valentino, quindi auguri! Mh, aspettate… a chi? Chi è sistemato credo abbia persone più decenti di me che già glieli fanno. Chi non lo è, ha ben poco da festeggiare. Quindi, mentre i primi saranno certamente impegnati altrove, i secondi possono dedicarsi a questo articolo, in cui troveranno… niente. Però leggetelo lo stesso tutti quanti.
Un altro appuntamento con il mio viaggio intorno al mondo a base di film trash. La perla di oggi viene dagli Stati Uniti ed è reputata uno dei più brutti prodotti di quel Paese in ambito cinematografico.

Top 10 trash - Yucca Flats 01The Beast of Yucca Flats (USA, 1961, regia di Coleman Francis)

Non capisco tutto questo astio verso il film. D’accordo, è fatto malissimo, ma certamente non è noioso e a me ha strappato una certa libido intellettuale per via del suo essere pessimo. Giusto per darvi un assaggio, sappiate che inizia con una scena di necrofilia aggiunta al termine delle riprese solo perché il regista voleva del nudo nel film; ovviamente è scollegata da tutto ciò che verrà dopo. 

La trama vera: uno scienziato sovietico inseguito dal KGB giunge in Nevada e qui è vittima di un’esplosione nucleare che lo abbrustolisce e rende una belva desiderosa di uccidere. La cosa migliore/peggiore sono le frasi del narratore, che accompagnano per tutta la durata del film. Vorrebbero essere enfatiche o perfino filosofiche, ma finiscono col far ridere. Un esempio solo: “Schiacci un pulsante e accadono delle cose. Un uomo diventa una bestia”.

Top 10 trash - Yucca Flats 02

Anche tecnicamente, non mancano le gaffe, in primis il sonoro non sincronizzato, con personaggi che si coprono la bocca quando urlano o sono ripresi di spalle quando parlano, benché tutto ciò non sia bastato e si vedano talvolta bocche che dialogano ma senza la corrispondente voce ad accompagnare i movimenti. Per la stessa ragione immagino si sia abusato della voce narrante, che evita la fatica del sincrono e quella di fare un film in cui le spiegazioni arrivano dalle azioni dei personaggi (cioè un film normale). Altra perla è il nome di uno dei personaggi, che viene chiamato in tre modi diversi nel corso della pellicola.

Top 10 trash - Yucca Flats 03Anche la continuity è zoppicante, e non solo per il prologo a se stante, ma anche per le scene che si susseguono apparentemente solo per il gusto di far vedere la bestia che strangola vittime… e lo fa pure male: l’azione dell’omicidio è davvero poco credibile, sia da parte dell’assassino – che non sembra neppure strozzare – che delle vittime – che paiono risentirne appena, non lottano e svengono subito. L’apice è però raggiunto da un’attrice a cui è stato chiesto di guardarsi attorno e che viene riproposta una mezza dozzina di volte mentre lo fa. Perché tanta ridondanza? Mistero.

Certamente la breve durata (54 minuti) favorisce il film, che riesce perlomeno a non stancare, interrompendosi saggiamente prima di aggiungere anche la noia alle sue numerose mancanze. Diciamo che tra i tanti trash esistenti, per me non è uno dei peggiori, ma era impossibile non citarlo, con la “fama” che ha.

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