Gli ultimi sovrani

Essere un sovrano ha qualcosa di fico. Ti permette, ad esempio, di far sì che il tuo nome entri nella Storia. Questo, ovviamente, se sai giocare bene le tue carte o, semplicemente, sei piuttosto fortunato. Ma anche se sei mediocre, oppure vivi in un periodo sfigato, non è detto che ci si scordi di te. Soprattutto se sei l’ultimo sovrano di un glorioso impero. Il tuo nome verrà marchiato a fuoco tra quelli che hanno segnato la fine di un’epoca, per loro colpa o per colpa degli eventi.
Ecco una selezione di dieci “ultimi” che suscitano in me simpatia ed interesse.

Top10 ultimi 01Tolomeo XV Cesarione (regno 44 a.C. – 30 a.C.)
L’ultimo sovrano di un regno pluri-millenario (pur con tutte le invasioni del caso) fu il figlio di Cleopatra VII – la Cleopatra famosa – e Giulio Cesare. La madre sperava di preservare il titolo di sovrano di un Paese indipendente per il proprio figliolo, però non aveva fatto i conti – o magari li aveva fatti, ma c’era poco da sperare – con Ottaviano Augusto e con la voglia che avevano i romani di annettersi quel florido territorio. Chissà cosa avrà pensato quel ragazzino, di cultura greca e padre romano, del fatto di essere il monarca assoluto e dio di un regno dalla Storia incredibilmente lunga. Forse non gli importò molto, quando veniva fatto assassinare in quanto scomodo residuo del passato.


Top10 ultimi 02Giulio Nepote (regno 474 – 475/480)
Certamente Romolo Augostolo è più famoso come ultimo imperatore romano d’Occidente, eppure non va dimenticato Giulio Nepote, che regnò effettivamente per un annetto, prima di essere spodestato dal padre del suddetto Romolo e fuggire in Dalmazia. Qui, anche dopo che il ragazzetto fu deposto da Odoacre, mantenne il titolo di imperatore, formalmente riconosciuto anche dal re barbaro. Di fatto, si godeva la pensione in una bella villa di campagna. Però, forse, dentro di sé si rodeva per il fatto che il mondo che conosceva fosse finito, e con lui la sua gloria.


Top10 ultimi 03Costantino XI Paleologo (regno 1449-1453)
Potrebbe quasi essere il mio preferito in assoluto. Se non fosse tragica, la sua storia sarebbe quasi da ridere. Insomma, l’impero bizantino è di fatto ridotto alla sola Costantinopoli e qualche sparuto vassallo peloponnesiaco e i membri della famiglia reale stanno ancora a guerreggiare tra loro. Costantino XI la spunta, ma gli ottomani  approfittano della debolezza del vetusto residuo di Roma. C’è l’aiuto di Genova e Venezia (quest’ultima aveva a sua volta dirottato una crociata su Bisanzio, che fu espugnata dai latini nel 1204), ci sono le guardie variaghe… ma ovviamente è tutto futile. Anzi, è assurdo quanto tempo ci abbiano messo i turchi ad espugnare la città. “La città è caduta e io sono ancora vivo! […] Non c’è un cristiano, qui, disposto a prendersi la mia testa?”. Non c’era. Alcuni lo considerano ancora oggi un santo.


Top10 ultimi 04Cuauhtémoc (regno 1520 – 1521)
Molto meno noto del ben più celebre Montezuma II, che ebbe il dubbio onore di entrare nella Storia per il suo incontro con gli spagnoli, ebbe invece l’onere di resistere ai conquistadores nelle fasi finali dell’impero azteco. Contrariamente a quanto alcuni disinformati pensano, gli aztechi avevano il dominio su quella zona da meno di un secolo e il loro potere era ancora instabile (molti gli indigeni che appoggiarono Cortes). Davvero uno sgradito e infame compito, quindi, quello di difendere una città ormai morente di un impero già morto. Dopo la resa, venne torturato per rivelare la posizione di presunto oro nascosto. Infine, in missione in Honduras con gli spagnoli, venne giustiziato per aver cospirato tentando di uccidere Cortes.


Top10 ultimi 05Tupac Amaru (regno 1571-1572)
Dopo che l’impero inca cadde per mano di Pizarro, alcuni resistenti ad oltranza crearono una specie di impero surrogato sulle Ande con capitale Vilcabamba. L’ultimo sovrano ad avere il titolo di sapa inca fu Tupac Amaru, che non poté evitare che la nuova capitale venisse devastata dagli spagnoli. Dandosi alla fuga con pochi fedelissimi, venne catturato dopo un lungo inseguimento nella selva. Infine, con un processo sommario, venne condannato a morte e decapitato.

 

 


Top10 ultimi 06Francesco II (regno 1859-1861)
Anche se i neo-borbonici o coloro che innalzano il benessere del Regno delle Due Sicilie a livelli immaginari mi fanno abbastanza ridere, la figura di “Franceschiello” ha su di me un certo fascino. Come si evince dal suo nomignolo, non godeva di fama di uomo forte (probabilmente era la moglie, la risoluta Maria Sofia, a portare i pantaloni). Insomma, una figura tragica e infelice, costretta dal fato a subire la conquista del suo regno da parte dell’esercito piemontese. Non si tratta di un impero, quindi, ma la sua fine ha comunque interessanti spunti di approfondimento. Chissà cosa avrà pensato nei lunghi anni di esilio e di perdita ufficiale del titolo.


Top10 ultimi 07Pu Yi (regno 1908-1912)
La sua vicenda è stata magistralmente narrata ne L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci. Consiglio a chiunque voglia “informarsi” intrattenendosi di guardarlo. Posto senza essere interpellato sul trono quando aveva due anni, fu costretto alla reclusione nella Città proibita (incredibile che non lo si sia fatto fuori sui due piedi); fu posto sul trono nuovamente per una decina di giorni; i giapponesi ne fecero l’imperatore-fantoccio della Manciuria – da cui la sua dinastia proveniva, oltretutto – ma si trattò ovviamente di un’esperienza effimera e, col senno di poi, ridicola; deposto di nuovo, venne imprigionato per dieci anni alla vittoria del partito comunista; finì i suoi giorni dimenticato da chiunque (di nuovo, incredibile che non sia stato ammazzato), pur avendo ricoperto qualche ruolo in politica.


Top10 ultimo 10Dinuzulu kaCetshwayo (regno 1884-1913)
Dopo la guerra anglo-zulu in Sudafrica, gli inglesi vincitori permisero a Cetshwayo e a suo figlio Dinuzulu di regnare su molti dei territori dell’impero Zulu (ormai ridotto in estensione). Una parte fu però assegnata ad un altro figlio del re. A Dinuzulu la cosa non piacque e, forte di volontari boeri cui promise delle terre, si sbarazzò del rivale. Gli inglesi furono costretti a riconoscere il nuovo Stato boero nato da questo accordo con il re zulu, ma ne impedirono ulteriori espansioni conquistando le coste del Sudafrica. Nel 1890, inoltre, catturarono Dinuzulu e lo esiliarono a Sant’Elena, ponendo di fatto fine al giovane regno zulu. “Perdonato”, il sovrano venne rimandato alla propria terra e gli venne riconfermato il titolo, pur essendo più nominale che pregno di reali poteri. Accusato di aver favorito una ribellione, venne incarcerato. Nel 1910, il generale boero Botha, che aveva combattuto con lui e ora primo ministro, lo fece rilasciare. Finì i suoi giorni in una fattoria.


Top10 ultimi 08Nicola II (regno 1894-1917)
Un’altra figura che probabilmente non aveva il carisma necessario ad affrontare la situazione nella quale si ritrovò. Qualche vaga speranza di poter impedire la rivoluzione russa, in effetti, l’ebbe, sebbene il malcontento popolare fosse ormai montante. Ciò che colpisce di più di questo personaggio è la sua fine tragica. A nulla gli valse l’aver abdicato e l’essersi ritirato giocoforza nella residenza di campagna. L’esecuzione del sovrano e di tutta la sua famiglia, oltre che della servitù, è un evento estremamente noto, su cui si finì anche con l’intessere leggende sulla presunta sopravvivenza di qualcuno dei condannati.


Top10 ultimi 09Mohammad Reza Pahlavi (regno 1941-1979)
Di per sé non è neppure il più interessante dei personaggi, ma è senza dubbio degno di menzione il fatto che sia stato l’ultimo sovrano a sedere sul trono di un Paese che, da sempre, era stato retto da una monarchia. La Persia, infatti, da migliaia di anni aveva avuto al proprio vertice un re – talvolta straniero. La rivoluzione del 1979 fu davvero qualcosa di epocale, non solo per quello che cambiò in relazione alle politiche del XX secolo. Lo scià, fuggito negli Stati Uniti e malato, non sopravvisse a lungo al suo regno: morì in esilio in Egitto nel 1980.

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Una risposta a Gli ultimi sovrani

  1. Daniele Artioli ha detto:

    In realtà non è strano che Pu Yi sia stato dimenticato, visto che il partito comunista di Mao ha provveduto a limitare la memoria di quanto l’ha preceduto. Mi ha detto una ragazza cinese che loro studiano le dinastie più o meno come noi studiamo la storia antica, anche se si tratta di fatti dell’altroieri, per poi passare in maniera approfondita alla rivoluzione maoista e tutto quello che l’ha seguita.

    Bellissimo articolo, btw, complimenti!

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