DELIRI GENERICI: Viaggiare da soli o in compagnia?

Chiunque ami viaggiare si sarà trovato ad un certo punto di fronte ad amici pezzenti e beceri che non amano andare in giro per il mondo che preferiscono spendere il proprio denaro diversamente che in vacanze. In effetti, non sempre è facile trovare compagni che abbiano a disposizione i medesimi giorni di ferie, o che scelgano di rinunciare a qualche lusso per risparmiare per un viaggio, o che amino passare il tempo a disposizione lontano da casa. Può capitare, quindi, di dover scegliere tra rinunciare alla vacanza o intraprenderla da soli. Migliaia sono gli articoli in merito pubblicati nei più diversi media, qui mi limiterò ad un confronto sulla base della mia esperienza personale, con alcuni aneddoti.

SAM_5577

Natura e modernità a Escaldes Engordany (Andorra)


Vuoi alzarti presto per iniziare il prima possibile il giro della città? Puoi farlo. E’ ora di pranzo, ma preferiresti dare prima un’occhiata a quella certa cosa? Nessuno si lamenterà se si mangia un’oretta dopo. Sei stanco e vuoi fermarti a rilassarti in un parco, oppure sei pieno di energia e non vuoi attardarti a bighellonare? La scelta è tua. Ovviamente, se si è da soli, i limiti temporali sono molto minori che se si fosse con qualcun altro, con il quale si dovrebbe giocoforza mediare.
Quell’attrazione ti interessa particolarmente, ma non sei sicuro che gli altri abbiano voglia di visitarla? Ma… quali altri? Sei da solo, puoi fare quello che ti pare. E se qualcosa è fuori dal tuo budget, non sei costretto ad affrontarlo su pressione dei compagni di viaggio.
Insomma, in termini di libertà di scelta, essere da soli è indubbiamente il massimo. Mi è capitato di pranzare alle 16:00 e nessuno si è lamentato di essere a digiuno dal mattino.

Eppure, la compagnia ha i suoi aspetti positivi.
Innanzitutto, fermandosi anche solo al lato pratico della questione, in genere più si è e meno si spende. Una camera doppia in proporzione costa meno di una singola, una tripla meno di una doppia, eccetera. Non è un vantaggio da poco. Certo, non dico che ci si debba affiancare a chiunque per risparmiare (una buona compagnia è magnifica, una pessima non credo), ma è un aspetto di cui tenere conto. Per esperienza personale, forse quattro è il numero ideale nel rapporto costi/gestibilità del gruppo. Ma è un’ipotesi buttata lì un po’ a caso, non prendetela per oro colato.
Avere qualcuno con sé, però, significa anche condivisione delle esperienze. Certamente l’internet e i social ci consentono di far sapere a chi ci pare e quando ci pare cosa stiamo facendo, ma i commenti a caldo e spontanei di qualcuno al proprio fianco sono ancora qualcosa di meglio.
C’è poi un altro elemento, più sottile. Cioè il bagaglio culturale personale di ogni individuo. Viaggiando con persone diversissime per formazione e interessi, ho avuto modo di focalizzare la mia attenzione su aspetti della realtà che stavo visitando su cui, forse, non mi sarei concentrato altrettanto bene se fossi stato da solo. Ingegneri edili mi hanno fatto notare edifici e particolari di edifici che non avrei cagato, antropologi mi hanno spinto a vedere musei etnografici e guardare alla gente da una certa prospettiva, cartografi mi hanno fatto andare in zone poco battute, eccetera.

SAM_3296

Fingere foto artistiche a Torino

Quindi, se dovessi sbilanciarmi, per cosa opterei? Cosa è meglio? Bè, io voto per il viaggiare in compagnia, ogni volta che è possibile. Anche per una semplice questione di sicurezza. Non parlo dei turisti che scompaiono, delle donne aggredite o di chissà quale altro rischio in cui incorre il viaggiatore solitario, ma del semplice fatto che avere qualcuno con sé permette di affrontare meglio le problematiche. E’ capitato, ad esempio, che un amico si slogasse una caviglia durante un viaggio. Se fosse stato da solo – non lo dico per esagerare – sarebbe stato pressapoco spacciato (non riusciva neanche a camminare senza sostegno). Non voglio creare allarmismi, ma qualcuno al proprio fianco è sempre una bella cosa. D’altro canto, è anche bello, ogni tanto, prendersi del tempo per sé e vivere alcune esperienze in solitaria, con i propri ritmi e le proprie esigenze. Se vi va, esprimete il vostro parere.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Deliri generici, Viaggi e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a DELIRI GENERICI: Viaggiare da soli o in compagnia?

  1. Vincenzo ha detto:

    Anche a me attira l’idea di viaggiare da solo, ma avendo trovato una compagna di vita che condivide il mio amore per il viaggio, da oltre dieci anni questo problema non si pone. In realtà solo una volta in questo periodo mi son trovato a dover viaggiare da solo ed è stato quando sono andato per un mese negli Usa per un corso d’inglese. E nei weekend, quando non ero in aula, prendevo l’auto e me ne andavo in giro da solo per il New England e la cosa non mi dispiaceva affatto. Poi anche lì avevo conosciuto un compagno di corso, un ragazzo di Taiwan e avevo iniziato a girare con lui…ma come hai ben detto, iniziavo a dover scendere a compromessi e la cosa mi piace fino a un certo punto 😕😉

    Liked by 1 persona

  2. Daniele Artioli ha detto:

    L’anno scorso ho trascorso un periodo a Londra per uno stage, da solo, e anche se ho conosciuto molto in fretta alcune persone i nostri giorni liberi raramente coincidevano, per cui spesso giravo la città per conto mio. È stato bellissimo. Mi sono preso due giorni interi per vedere il British museum e me lo sono goduto a fondo, e una volta mi sono concesso di bighellonare senza meta prendendo vie e viuzze a caso, una cosa che consiglio da fare ovunque. Uno degli ultimi giorni poi ho trascorso il pomerggio percorrendo il Tamigi da S. Paul al Tower Bridge, una passeggiata infinita ma stupenda.

    Ovviamente però preferisco andare via in compagnia; con mio fratello, ad esempio, sempre l’anno scorso sono stato a Firenze, e il mese scorso a Praga con degli amici per festeggiare la laurea. Ma in genere sono io l’amico pezzente di cui parli all’inizio che mette il veto per i costi! 😄

    Liked by 1 persona

  3. Daniele Artioli ha detto:

    L’anno scorso per uno stage ho trascorso un periodo a Londra da solo, e anche se ho conosciuto piuttosto fretta della gente raramente i nostri giorni liberi coincidevano, per cui molto spesso mi ritrovavo a girare per la città da solo. È stato bellissimo. Mi sono potuto prendere due giorni interi per vedere il British Museum, e un giorno mi sono concesso di bighellonare senza meta prendendo vie e viuzze a caso, una cosa che consglio di fare ovunque. Uno degli ultimi giorni, poi, ho passato il pomeriggio seguendo il Tamigi da St. Paul al Tower Bridge, una passeggiata infinita ma molto bella.

    Ovviamente, però, preferisco viaggiare in compagnia. Sempre l’anno scorso, ad esempio, sono stato a Firenze con mio fratello, e il mese scorso a Praga con due amici per festeggiare la laurea. Comunque in genere sono io l’amico pezzente e rompiscatole che cerca di contenere il budget, sebbene poi alla fine mi lasci trascinare dagli altri.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...