FILM: Western non ambientati nel West #2

Tempo fa pubblicai un articolo in cui parlavo di alcuni film western ad ambientazione curiosa, diversa da Stati Uniti dell’Ovest, Canada, Messico o Australia. Mi ero soffermato su Stati Uniti dell’Est, America Latina e Oceania. Passo ora ad illustrare alcuni casi di western in Europa o Africa.

Europa
western-ambientazione-strana-11Inizio con il relativamente celebre La collera del vento (1970), che vede protagonista Terence Hill per la regia di Mario Camus. Oltre ad essere l’unico film in cui il personaggio interpretato da Terence muore, è curioso anche per la sua ambientazione spagnola, che fa sì che spesso venga classificato come drammatico. Nonostante ciò, ha tutti gli elementi tipici di una trama western: il signorotto locale che spadroneggia, l’arrivo dello straniero, le sparatorie… Potrebbe benissimo sembrare ambientato in Messico.

 

 


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Sempre nella penisola iberica, segnalo Estrada de Palha (2012), produzione portoghese abbastanza carina che, pur avendo un breve prologo in Finlandia, vede la propria storia dispiegarsi in Portogallo, ai tempi della lotta tra monarchia e repubblicani. Non un kolossal, ma interessante, per due ragioni: mostra eventi della Storia europea poco noti in Italia e lo fa servendosi di elementi di un genere cinematografico tipicamente americano. Forse avrei sperato in qualcosa di più ricco d’azione, ma nel complesso ne sono stato soddisfatto.

 

 


western-ambientazione-strana-13Austriaco e ambientato in Austria è il recente Lo straniero della valle oscura (2014), che in pratica è un western con le Alpi al posto delle Montagne Rocciose. Fu proposto all’Academy per la selezione a Miglior film straniero, ma fallì l’ammissione. Personalmente l’ho trovato troppo lento e noioso, quindi non mi stupisco troppo. Si rifà un po’ verso il finale, nel quale la storia comincia ad ingranare, ma è tardi per sollevare la pellicola nel suo complesso.


western-ambientazione-strana-14Si svolge invece in Calabria il celeberrimo (per chi bazzica nell’ambiente degli incalliti fanatici di spaghetti western) Tara Pokì (1971). Deve la sua fama al fatto di essere stato introvabile per anni, ritenendosi tutte le sue copie perdute o comunque non divulgate con il resto del mondo. Inoltre, vi recita e canta Mino Reitano. Produzione veramente mediocre, ma cult imprescindibile. E’ un po’ un dramma storico, con svariati elementi del mio genere preferito.


western-ambientazione-strana-15Infine, segnalo l’anglo-macedone Dust (2001), nel quale due pistoleri finiscono in Macedonia ai tempi dell’Impero ottomano e qui giungono a sostenere chi il governo, chi i ribelli indipendentisti. Alternandosi tra presente e passato, il film è una discreta produzione, che può essere vista senza difficoltà, ma anche senza pretese. Chiaramente avrei preferito un maggior soffermarsi sugli eventi di inizio Novecento, piuttosto che su quelli di inizio Duemila.


western-ambientazione-strana-16Per completezza, accenno anche ai cosiddetti “Ostern”, ovvero film girati da Paesi del blocco comunista e ambientati in Unione Sovietica, la cui trama ha diversi elementi che rimandano al western. Non essendo propriamente parte del genere in questione, ne cito solo alcuni. Innanzitutto, Il bianco sole del deserto (1970), considerato uno dei migliori film sovietici e certamente uno dei più iconici; segnalo poi Strada infuocata (1957), Neulovimye mstiteli (1966), A suo agio tra gli estranei, estraneo tra i suoi (1974) e Shestoy (1981).


Africa
western-ambientazione-strana-17Anche in questo caso, è difficile parlare di western in senso stretto. Tuttavia, di film con una storia che ricalca profondamente i temi e gli elementi delle pellicole di frontiera, ce ne sono diversi. Innanzitutto, produzioni abbastanza importanti come Zulu (1964) e Zulu Dawn (1979) sono spesso citate come simil-western in quanto hanno notevoli somiglianze con i film di lotta tra la cavalleria americana e gli indiani d’America, con la differenza che qui a scontrarsi sono giubbe rosse inglesi e nativi africani.
Ancora più simili agli standard western sono prodotti quali Carovana verso il Sud (1955), che narra di pionieri, attacchi indigeni, soldati, il tutto sullo sfondo di una tormentata storia d’amore tra i personaggi interpretati da Tyrone Power e Susan Hayward. Altri esempi ancora potrebbero essere La carovana dei coraggiosi (1961) e La furia degli implacabili (1961).

Western con curiosa ambientazione ce ne sono ancora e, come ho già detto la volta precedente, se mi verrà la voglia di scriverne, ne riporterò altri esempi. Al di là della mia passione per il genere, comunque, li segnalo per il fatto che si tratta di “esperimenti” interessanti cui può valere la pena dare una chance.

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