TOP10: Forme di governo bizzarre

Nel mondo, nel corso dei secoli, si sono avvicendate varie forme di Stato e numerose forme di governo, alcune più strane di altre. Ecco un altro di quegli argomenti che per qualche ragione la gente trascura e a cui, invece, io mi dedico con inopportuno interesse. Qui elenco una decina di casi che mi paiono abbastanza sui generis.

top10-governi-bizzarri-610) Stato libero d’Islanda (930-1262)
L’Islanda venne popolata relativamente tardi e varie famiglie e gruppi si sparsero per la superficie dell’isola, mantenendo legami commerciali e culturali, ma vivendo piuttosto isolati. Con l’accrescersi dell’importanza di alcuni clan, si sentì l’esigenza di porre tutti sotto un medesimo consiglio e si decise che si sarebbe tenuto presso Thinvgellir. Qui l’Althingi (il “parlamento”, in realtà l’autorità giudiziaria e legislativa) si riuniva periodicamente; lo formavano membri di ciascuna delle quattro regioni dell’isola. Un portavoce scelto ogni tre anni recitava la Legge (a memoria, prima che venisse messa per iscritto). Il Consiglio della Legge deliberava, occupandosi anche di controversie legali, dei punti da trattare, di annunciare le decisioni. Insomma, una forma piuttosto grossolana di sistema politico, che tuttavia servì a tenere relativamente bene in piedi l’insieme dei gruppi familiari; essi, inoltre, deliberavano da sé per quanto riguardava le questioni “interne”.

top10-governi-bizzarri-49) Samoa (2007 – oggi)
La curiosità principale del governo di questo Paese è che teoricamente è una monarchia, ma in realtà no. Alla propria indipendenza, uno dei capi più importanti venne nominato Primo ministro, mentre altri due divennero sovrani congiuntamente (e già questo è strano). Alla morte di uno di loro, il secondo rimase capo dello Stato da solo fino al 2007. In quell’anno anche lui venne meno e si decise che tale figura dovesse essere elettiva e che le elezioni dovessero svolgersi ogni 5 anni. Quindi, sebbene formalmente Samoa abbia un re alla propria guida, de facto questo è un presidente della repubblica, in quanto viene nominato e il suo mandato è temporaneo.

top10-governi-bizzarri-18) Tibet (XV secolo – 1959)
Un interessante caso di teocrazia assoluta fu il Tibet che si formò con la comparsa della figura del Dalai Lama. In precedenza su un territorio piuttosto vasto che andava ben oltre i confini dell’attuale regione si era formato il cosiddetto impero tibetano, che successivamente aveva subito varie riduzioni territoriali, frammentazioni e rinascite. Tuttavia, benché l’aspetto religioso fosse importantissimo, il governo poteva considerarsi in mano a figure laiche. Con l’emergere del Dalai Lama, invece, il Paese diventò una monarchia assoluta di stampo religioso, in cui un ruolo politico importante era svolto dalla seconda figura più carismatica, quella del Panchen Lama (che a volte giunse ad oscurare il ruolo del Dalai Lama). In nessun altro caso penso si possa trovare uno Stato in cui l’aspetto religioso e il ruolo dei monaci sia stato così pregnante (probabilmente neppure nel Medioevo europeo o in Vaticano) e, soprattutto, caratteristico.

7) Impero romano (293 – 324)
La tetrarchia inaugurata da Diocleziano è talmente famosa che forse non ci si sofferma molto sul fatto che era davvero una bizzarria. Era stata pensata per avere un maggiore controllo del territorio dell’impero, molto vasto, ma mettere quattro persone a comandare era una mossa palesemente destabilizzante per l’ordine. Due augusti governavano su una metà ciascuno del territorio, il quale era suddiviso ulteriormente per assegnarne una parte a due “sottocapi”, detti cesari. Con il senno di poi, è evidente che non avrebbe potuto reggere a lungo. Ci sarà stato un motivo per cui una simile forma di governo è stata usata raramente nella Storia.

6) Confederazione irochese
Una delle popolazioni indigene americane meglio organizzate da un punto di vista politico erano gli irochesi, confederazione di cinque (poi sei) tribù: le Sei nazioni, che niente hanno a che fare con il rugby. Data l’importanza delle donne in seno a quei popoli, esse nominavano una cinquantina di capi che periodicamente si riunivano in un consiglio in cui si prendevano decisioni all’unanimità; queste dovevano poi essere approvate dal popolo. Un sistema un po’ ingarbugliato, dove il governo era di soli uomini, ma strettamente dipendenti dalle donne, che detenevano anche la proprietà dei vari beni. Curiosamente, il sistema funzionò anche bene e non ci furono lotte tra le tribù, che rimasero unite anche dopo l’arrivo dei coloni europei (anche se poi le buscarono e molti dovettero migrare).

top10-governi-bizzarri-55) Malaysia (1957-oggi)
La Malaysia o Malesia è una federazione di monarchie (come gli Emirati Arabi Uniti): a comporla sono tredici stati e tre territori federali. Di questi tredici stati, nove sono retti da un monarca (quasi sempre un sultano, in un caso un raja e in un altro uno yamtuan besar), mentre quattro da un governatore. Ogni cinque anni viene eletto il Capo Supremo, scegliendolo tra i nove sovrani in carica; i quattro stati non monarchici non partecipano a questa elezione. Il sovrano eletto collaborerà poi con governo e parlamento nella guida del Paese.

4) Stato monastico dei Cavalieri teutonici
L’ordine cavalleresco del Nord fu così potente dal punto di vista militare da riuscire a ritagliarsi una discreta fetta di Baltico per creare un proprio Paese. Non un popolo, dunque, ma un gruppo di monaci/soldati, tecnicamente dipendenti dalla Chiesa ma in realtà sovrani di uno Stato proprio. A governare era il Gran Maestro, quindi teoricamente era una monarchia, ma si potrebbe parlare di oligarchia, dato che una ristretta cerchia di persone – i cavalieri – avevano il controllo sulla restante popolazione. Ed era, ovviamente, anche una teocrazia, in quanto l’elemento religioso era fondamentale. Nella Storia ci furono anche altri casi di Stati di questo tipo, ad esempio Rodi e Malta sotto i cavalieri ospedalieri.

3) Sacro romano impero
E’ mai esistito paciugo peggiore di questa entità politica? Nomi come “principi elettori”, “grandi elettori”, “Dieta” sono quanto mai evocativi di un passato di gloria ma anche di vili interessi di parte che superavano quelli della nazione. Una nazione che, ad essere onesti, non era tale, composta com’era da centinaia (!) di realtà politiche più piccole, sottoposte ad un’autorità talvolta decisamente blanda. Lo stesso imperatore, eletto sì, ma spesso semplice titolo appannaggio di qualche dinastia – gli Asburgo furono abbonati a tale ruolo per parecchio tempo – più che il sovrano di un impero era il re di uno Stat(erell)o con simbolica giurisdizione sul tutto. Così, tra città imperiali, ducati e contee – condominiali, familiari e/o principesche -, regni, territori di ordini cavallereschi, principati, vescovati e vescovati principeschi e arcivescovati, province, signorie e alte signorie e signorie equestri, abbazie (anche femminili), terre, prevosture, margraviati e burgraviati e langraviati, capitoli, parrocchie, wildgraviati e rheingraviati, commende, castelli e villaggi, prevosture, baliaggi… e chi più ne ha più ne metta, ciascuno con un diverso livello di autonomia e un diverso ruolo nella formazione della Dieta e nell’elezione dell’imperatore… si deve ammettere che il Sacro Romano Impero era davvero qualcosa di surreale.

top10-governi-bizzarri-92) Bosnia ed Erzegovina (1995-oggi)
Per via della sua composizione etnica variegata, causa dei famosi conflitti intercorsi, l’ordinamento politico della Bosnia ed Erzegovina deve tenere conto delle esigenze delle varie componenti ed evitare futuri attriti (o peggio) tra esse. Per questo motivo, ad esempio, il parlamento è composto di due camere, in ciascuna delle quali due terzi dei membri è eletto dalla Federazione di Bosnia ed Erzegovina (per metà dai croati e per metà dai bosniaci, che costituiscono la maggioranza della popolazione di questa zona) e un terzo dalla Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina (l’altra zona in cui è diviso il Paese). Il presidente è, a turno, un membro di ciascuna delle tre etnie, con rotazione di 8 mesi; stanno in carica complessivamente due anni. La cosa più curiosa, tuttavia, è che la più alta carica civile è l’Alto Rappresentante, nominato da un organo di 55 Stati membri dell’ONU, con il compito di far rispettare gli Accordi di Dayton, con i quali si giunse all’attuale situazione politica, adottata per pacificare il Paese.

top10-governi-bizzarri-101) Principato di Andorra (1278-oggi)
L’attuale forma di governo ha subito nel tempo alcune variazioni, ma sostanzialmente si mantiene come in epoca medievale. La cosa bizzarra è che Andorra è sì un principato ma, a differenza di altre monarchie, non ha un normale principe con la sua dinastia. Infatti, Andorra è un co-principato e i due principi sono il vescovo della diocesi spagnola di Urgell e il Presidente francese (un tempo il conte di Foix e poi il re di Francia). Esatto: i due capi di Stato sono stranieri, mentre il governo vero e proprio viene esercitato dal primo ministro e dal suo entourage. Ciò deriva dal fatto che un tempo simile accomodamento venne utilizzato per evitare conflitti tra le due nazioni confinanti. Non so a voi, ma a me sembra curioso che un simile sistema sia ancora in uso.

 

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Una risposta a TOP10: Forme di governo bizzarre

  1. Vincenzo ha detto:

    Sono stato ad Andorra lo scorso settembre e non sapevo di questa particolarità, che sulle guide (almeno sulla mia) non era segnalata. In ogni caso, complimenti per l’eclettismo dei tuoi interessi !!

    Mi piace

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