DELIRI GENERICI: Luoghi e cose che vorrei vedere ma che non vedrò

Tutti noi abbiamo dei luoghi e delle cose che ci piacerebbe vedere, suppongo. Certo, in molti casi si sente dire “Un giorno vorrei andare a…” e poi si sa che chi l’ha detto difficilmente ci andrà, conoscendolo. O perlomeno che se non inizia a muovere le chiappe e realizzare i suoi desideri, quelli di certo non lo faranno per lui. Tuttavia, anche per chi è solito viaggiare e si è già attivato per vedere posti a cui tiene, esistono casi in cui può supporre che mai li vedrà. Per una ragione o per l’altra. Qui elenco una manciata di località e “attrazioni” che mi incuriosiscono ma che dubito fortemente che vedrò (specificando per ogni caso il motivo).

Luoghi che non vedrò 1

Di TJArchi-Studio – Flickr: 原回力球馆, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12572781

Palazzo della cultura italiana a Tientsin
Forse non tutti sanno che l’Italia ebbe una concessione nella città cinese di Tientsin, un pezzetto di terra colonizzato dal 1901 al 1943 (de facto) o 1947 (de jure). Qui vennero costruiti vari edifici in italico stile, ad esempio una piazza con monumento per commemorare la prima guerra mondiale. “Quando c’era LVI” fu eretto anche un palazzo della cultura italiana con fasci in bella vista e tutto il necessario per essere fascistissimo. L’edificio (insieme a qualche altro) è ancora lì e suppongo che nel contesto cinese sarebbe davvero buffissimo vedere delle cose del genere. Tuttavia, non interessandomi visitare la Cina (ebbene sì, lo ammetto) e sapendo che se anche ci andassi, difficilmente Tientsin sarebbe una meta, mi accontenterò delle foto su internet.

Yaren
Nauru è la più piccola repubblica del mondo e il terzultimo Paese per dimensioni. Inevitabilmente, mi attira. Ma, inesorabilmente, è situato in un punto del mondo difficilmente accessibile. E’ infatti collegato da un paio di voli a settimana con Brisbane e, insomma, se vado fin là mi sa che mi faccio un giretto in Australia, mica a Nauru. Quindi niente Yaren. Niente minuscola pseudo-capitale di meno di 800 abitanti (non dico “pseudo” per offendere i nauruani, ma perché Yaren non è una vera e propria capitale, lo è solo de facto). Niente pista dell’aeroporto, niente parlamento che sembra un albergo in stile coloniale e niente poco altro che la cittadina ha da offrire. Peccato.

Tutte le cose archeologiche nel Medio Oriente in fermento

Luoghi che non vedrò 3

Di Amalex5 di Wikipedia in inglese, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3748983

Di meraviglie architettoniche e pure monumentali ce n’è una cifra, in Medio Oriente. Ed è un peccato che questi Paesi facciano di tutto per tenere lontani i turisti, tra massacri di cittadini (anche stranieri), conflitti, guerre civili, terrorismo, rivolte o anche solo scarsi servizi e sicurezza (su questi ultimi si potrebbe anche provare a soprassedere, ma il complesso è poco invitante). Davvero un peccato. Quindi niente, o la situazione in zona migliorerà sensibilmente, oppure credo che continuerò a tenermene lontano, accontentandomi del British Museum o del Pergamon. Per fortuna di queste aree del mondo, ci sono persone che non ragionano come me.

Luoghi che non vedrò 4

Di English Wikipedia user Denis tarasov, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6034883

Courland Monument
Dell’impero coloniale curlandese avevo già parlato qui. In questa sede, mi limiterò a dire che mi gusterebbe parecchio scattare una foto di persona al monumento che, a Tobago, commemora l’impresa di questi quattro gatti o eroici marinai che fondarono il minuscolo “impero” coloniale per il loro Duca che se ne stava al palazzo di Jelgava. Però una lastra, per quanto fashion, non giustifica un viaggio fino ai Caraibi e non è che Tobago mi attiri poi tantissimo, con tutti i posti che ci sono al mondo.

John Wayne Airport
Come forse sapete, sono un fan sfegatato di questo attore, emblema del cinema western. Di conseguenza, un aeroporto dedicato a lui esercita su di me una discreta attrazione. Ciò non toglie che neppure io, presumo, andrei fino in California per un aeroporto, men che meno nella città “di secondaria importanza” di Santa Ana. Certo, farmi una foto assieme alla statua di “The Duke” mi renderebbe non poco gaudente.

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