DELIRI GENERICI: Ferragosto. ‘Mbè?

Anche quest’anno è arrivata l’estate, poi agosto e dopo ancora Ferragosto. E come tutti gli anni, come se non ci fosse mai stata una crisi economica, milioni di italiani vanno in vacanza. E’ uno dei grandi misteri della Storia (o dell’universo): come possano così tante persone che lamentano di non arrivare a fine mese permettersi di compiere viaggi di piacere (o comprarsi un i-phone, se preferite, ma è un altro tema). Mah, tant’è. SAM_1476Anche quest’anno, dicevo, le città si svuotano (a meno che non siano città turistiche). Anch’io posso godermi le ferie, dunque. Mh, non esattamente. Perché io in ferie ci vado a fine agosto/inizio settembre, quando ormai ci sono già stati tutti e ho visto tutti sfilarmi davanti con espressioni gaudenti perché finalmente andavano a cazzeggiare. Per non parlare dell’infinità di post su social network e selfie scattati nei luoghi più svariati e insensati, a sottolineare partenze agognate. Come a dire che se mi faccio una foto mentre sono all’aeroporto sono proprio un figo, non un poveretto bisognoso di mettere in mostra ogni singolo momento della propria vita per sentirsi meno insignificante e ottenere agognati “like”.
E decine di volte mi è stato chiesto “Tu quando vai in ferie?”. E nel sapere che ci andavo così in là nell’estate compariva sul volto dell’interlocutore quasi un’espressione di pietà. Uno addirittura mi ha fatto notare che “cosa ti rimane del mare, quando arrivi? La stagione è già andata”. Io ho precisato che non mi interessa andare al mare, ma dentro di me ho un po’ sofferto per questa oggettiva verità. In effetti, se mi interessasse andare al mare, a settembre non è così certo che il tempo mi favorirebbe.
Ma fa poi così schifo essere l’ultimo ad andare in ferie (estive)? No. Perché:
– Sono avvezzo a esperienze di questo genere. Anche durante gli studi, sono spesso partito per le vacanze in settembre e non ho mai avuto problemi.
– A metà agosto sosterrei spese senza dubbio maggiori, a parità di servizi, per via della cosiddetta alta stagione.
– Essere l’ultimo a partire può anche far rosicare gli altri. E’ vero, hai sgobbato finora, ma quando gli altri rientrano dalle ferie, tu stai per entrare nel meglio dell’estate, le tue ferie.
Quindi, in fondo è meglio così.
O forse no.
Forse sto solo facendo come la volpe con l’uva.
Sì, è vero che gli anni scorsi andavo in vacanza a settembre, ma allora ero nel periodo universitario. Ciò vuol dire che il viaggio veniva dopo tre mesi almeno di soverchio fancazzismo. E vedevo sfilarmi davanti liceali imberbi che iniziavano la scuolina mentre io partivo per, che so, Lisbona.
Come devo sentirmi, quindi? Non saprei. Forse contento anche solo per il fatto di avere le ferie, che a quanto pare sono un lusso non per tutti, a sentire le lamentele di svariate persone. A meno che non funzioni come per l’i-phone e l’arrivare a fine mese.
Troppo caldo per rifletterci. Non posso andare oltre questo delirio generico.

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